Il team di Visamundi ha collaborato con la società di media TourMagconosciuto e riconosciuto nel mondo del turismo, per lanciare il nuovo barometro dedicato ai professionisti dei viaggi !
Marzo 2020. Frontiere internazionali chiuse, viaggi completamente bloccati, aerei bloccati a terra, confinamento, attività turistiche sospese, pazienza e cautela.
Due molle più tardiDove siamo ora? Cosa è successo da allora?
Abbiamo già sentito che i viaggiatori sembrano aver cambiato le loro abitudini di consumo, ma fino a che punto? E la gestione delle agenzie di viaggio e dei tour operator nell'era post-Covida? Inoltre, le norme sanitarie non sono ancora state completamente abolite, quindi come possono i professionisti del turismo adattarsi e offrire ai loro clienti un servizio sempre più di qualità?
Con questo sondaggio vogliamo sentire cosa hanno da dire i professionisti su l'evoluzione della loro attività e le nuove esigenze dei loro clienti in un periodo post-Covida.
Nel marzo del 2020, il settore ha subito una brusca rottura: frontiere chiuse, aerei bloccati a terra e attività turistica posta sotto il segno della pazienza forzata. Due primavere dopo, il paesaggio è cambiato radicalmente. Sebbene il desiderio di fuggire da tutto sia intatto, le regole del gioco sono cambiate e i professionisti devono ora affrontare le mutate aspettative dei clienti e la maggiore complessità amministrativa. È proprio per decifrare questa nuova realtà che stiamo lanciando questo barometro unico, dedicato agli esperti del turismo.
L'obiettivo di questo sondaggio è quello di raccogliere un feedback diretto dagli operatori del settore su come sta cambiando la loro attività. La vita quotidiana delle agenzie di viaggio e dei tour operator è ora caratterizzata da persistenti sfide logistiche, come sottolinea la nostra analisi delle procedure amministrative. La gestione delle formalità è diventata un punto critico importante, con la metà dei professionisti che dichiara di incontrare difficoltà pratiche quando richiede un visto per conto dei propri clienti. Anche la comunicazione con gli enti ufficiali rimane un ostacolo importante: un professionista su due ha difficoltà a contattare i consolati e un quarto di loro incontra complicazioni durante gli scambi diretti.
L'obiettivo di questo barometro è capire come questi ostacoli influiscono sulla qualità del servizio offerto. Per le persone, la situazione è altrettanto complicata. Una persona su due si sente smarrita di fronte al numero di documenti da fornire, mentre la metà dei viaggiatori ritiene che i tempi di attesa siano troppo lunghi. L'accessibilità geografica rimane un vincolo importante, con un terzo degli utenti che trova i centri di consegna troppo lontani dalle proprie abitazioni. Questi dati preliminari dimostrano che la necessità di assistenza non è mai stata così vitale per superare le barriere linguistiche e di tempo.
Partecipando a questo sondaggio, i professionisti ci aiutano a delineare l'agenzia di viaggi post-Covida. Non si tratta più solo di vendere una destinazione, ma di assicurare un viaggio al cliente che è diventato più incerto. Le sue risposte ci aiuteranno a evidenziare nuovi driver di crescita e a identificare soluzioni innovative in grado di semplificare finalmente la vita dei viaggiatori e di coloro che li consigliano.
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